venerdì 17 febbraio 2017

DALL'INUTILITA' ALLA VOLONTA'

"Forse non credere non aveva poi più così tanto senso. Forse è vero che è tutto inutile, forse è vero che ogni gesto che faremo non cambierà la nostra sorte estrema. Probabilmente è vero che non potremo cambiare il mondo e nemmeno il nostro quartiere.

Ma proprio per l'inutilità ultima delle nostre vite che vale la pena di provare a far davvero qualcosa.

Non sappiamo perchè e non sappiamo da chi (se c'è qualcuno per davvero) ma ci sono state date energia e intelligenza e dovremo pur utilizzarle in qualche modo.

A questo punto forse la vale la pena tentare di alleviare qualsiasi tipo di dolore umano per rendere la vita stessa una parentesi il meno doloroso possibile. 

Medici, scienziati, psicologi, religiosi, persone: un esercito per combattere l'unico grande nemico senza il quale nulla avrebbe senso: il dolore.

Sotto qualsiasi forma esso si presenti. Togli ad un uomo la paura e la consapevolezza del dolore e avrai creato un mostro."

G.C.  

LA NECESSITA' DI RICODIFICARE

Siamo una generazione incapace di cambiare il mondo in cui vive?
Non siamo solo vittime ma soprattutto attori capaci e potenti, ma molti di noi hanno perso la speranza e questo è causa dell'eredità che ci è stata regalata dalle generazioni precedenti.
Ma ad ognuno spetta la propria e non siamo nè più fortunati nè più sfortunati di giovani di altre epoche e prima impariamo ad accettare questa realtà prima inizieremo ad agire.
Abbiamo il dovere e il diritto di ricodificare una società che non ci piace, una società a cui apparteniamo ma che non ci rispecchia.
Abbiamo i migliori strumenti che avremmo potuto desiderare e li sfruttiamo ancora molto male. Dobbiamo scegliere da dove iniziare.

Io propongo di iniziare dalla ricodifica delle priorità, dalla ricodifica del peso che ha il lavoro nelle nostre menti prima che nella società e dal rielaborare l'importanza della posizione sociale associata ad un mestiere e al suo stipendio.
Lotte forse già viste e già sentite ma se siamo ancora qui a combatterle è perchè ancora nessuno le ha vinte!

Ma questa volta dobbiamo provare a combattere in modo diverso, iniziando a cambiare noi stessi prima di pretendere di cambiare qualcosa al di fuori. 

Io sono stanca di sentir dire che siamo una generazione sfortunata, che non avremo futuro, che la disoccupazione ci rende fragili. 

Sono stanca di crogiolarmi nel fatalismo.

Sono stanca di usare giustifiche per la mia situazione di Dis-Occupazione.

Sono stanca di dire MaiUnaGioia!

Dobbiamo ricodificare il nostro linguaggio perchè inevitabilmete ripetere frasi di sconforto, ribadire concetti di sconfitta ci fa perdere la speranza.